|
La Ritrattistica durante la dinastia Qing
L’arte della ritrattistica, soprattutto gli “ancestor painting” (o ritratti degli antenati) fu per molti secoli considerata espressione secondaria della pittura cinese, soprattutto nel suo luogo d’origine.
Al contrario dell’Occidente, dove invece erano molto conosciuti e apprezzati, in Cina questi dipinti vennero a lungo visti come usanza di commemorazione funeraria e per tale motivo trascurati dai collezionisti cinesi.
Solo negli anni più recenti gli storici dell’arte hanno rivolto la loro attenzione a questa manifestazione della pittura cinese, fornendo informazioni e dettagli sui vestiti, i gioielli, i mobili e l’ambiente che circondava i dipinti.
La ritrattistica del primo periodo Qing ha ereditato le due principali tecniche della tradizione Ming: un primo metodo consisteva nel disegnare i contorni dei volti con la consecutiva applicazione del colore della pelle mentre una seconda tecnica, chiamata Jiangnan o “senz’ossa”, era caratterizzata dal dipingere a tempera ma senza contorni. In questo caso venivano applicati più strati di colore uno sull’altro che nell’insieme delineavano l’espressione del volto. Ciò contribuiva a dare maggior profondità ed effetto volumetrico.
L’uso di queste due tecniche variava da regione a regione.
Durante l’epoca centrale della dinastia Qing, il metodo Jiangnan mostrò l’influenza della pittura dell’ovest e il suo uso della luce e delle ombre diventò ancora più realistico e volumetrico. L’unica differenza rispetto ai metodi dell’Ovest era il suo uso della luce frontale o dall’alto con il risultato che i volti apparivano illuminati uniformemente.
Gli stili regionali della ritrattistica del periodo Qing sono così sintetizzati:
• Stile BEIJING: dipinti su seta, lineamenti del viso contornati, posizioni dei personaggi rigide e solenni.
• Stile SHANXI: dipinti su stoffa, viso dipinto su carta incollata sul corpo dipinto, uso di colori forti.
• Stile JIANGNAN: dipinto su carta con l’uso dei contorni, abiti semplici e ordinati, uso di pittura a tempera.
• Stile GUANGDONG: dipinto su carta, ricco di colori con uno sfondo dettagliato e meticoloso.
• Stile FUJIAN: dipinto su carta, espressione rigida dei personaggi, costumi molto decorati.
Il formato della ritrattistica Qing è relativamente uniforme e include dipinti con abiti di corte, gruppi multi-generazionali, dipinti suddivisi (nella parte superiore ideogrammi e scritte, nella parte inferiore figura a mezzo busto) e raggruppamenti informali di persone.
Durante il periodo Qing i ritratti raffiguranti la vita di tutti i giorni furono prodotti in gran quantità.
Nei dipinti raffiguranti personaggi con abiti di corte, lo sfondo è molto semplice o addirittura bianco, mentre i dipinti del primo periodo mostrano ancora legami con la tradizione Ming con piccoli tavoli, lunghe consolle, tappeti e altra mobilia che andava ad occupare lo sfondo della scena.
Quest’ultimo diventa sempre meno ornato dopo il periodo centrale della dinastia Qing mentre nei dipinti multi-generazionali i mobili sono più ricchi con tavoli di varie dimensioni e paraventi.
Verso la fine della dinastia Qing, quando la fotografia in bianco e nero iniziò a diventare popolare, i suoi prodotti furono utilizzati come modelli per i dipinti.
|